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Energie alternative
Se ne è discusso a villa Cattolica
Energie alternative, fonti rinnovabili se ne è discusso a villa Cattolica
"Dal sole alla terra - nuova energia per la Sicilia" è il titolo del primo di una serie di incontri che verranno organizzati dall'ISEM -(Institute for scientific methodology) a Bagheria e patrocinati dall'amministrazione comunale sui temi di tecnologia, scienza e sviluppo legati alla vita produttiva delle città.
L'incontro cui hanno partecipato, per lo più, esperti del settore, docenti, amministratori e consiglieri comunali è servito a fare il punto sulle nuove fonti di energia, sulla loro diffusione in Sicilia e sulle possibilità offerte dalla nuove tecnologie in tema di fonti rinnovabili.
A condurre quello che ha preso la forma di un piccolo talk show fatto di botte e risposta, Mario Pagliaro chimico del CNR e coordinatore dell'ISEM insieme a al fisico teoretico Ignazio Licata.
"Vogliamo dare un chiaro segno di investimento nel futuro, di ricerca di soluzioni alternative per l'energia e lo sviluppo" a dichiararlo il sindaco Biagio Sciortino per confermare il suo appoggio alle attività realizzate dal consorzio ISEM che vede tra i soci il Comune di Bagheria, insieme ad altri prestigiosi partner come il Consiglio Nazionale delle Ricerche, Confindustria Sicilia.
Il sindaco ha anche accennato all'iniziativa di dotare le scuole del territorio di pannelli fotovoltaici lasciando l'approfondimento del tema all'energy manager del Comune Leonardo Lo Coco, che ha aggiunto che verrà anche studiata una modifica del regolamento edilizio per permettere una maggiore diffusione dei pannelli fotovoltaici. Si prevede una installazione a costo zero per l'amministrazione, viste le difficoltà di bilancio, attraverso i finanziamenti in project financing ed appalti in concessione.
I nuovi polimeri fotovoltaici, il biodisel, il metano usato nelle celle a combustibile per generare caldo, freddo ed elettricità questi gli argomenti al centro della discussione e, soprattutto, la possibilità di poter realizzare queste forme alternative di energia nella nostra regione.
Dall'incontro, organizzato in collaborazione con il consorzio MetropoliEst di cui fa parte anche il comune di Bagheria, sono emerse forti alcune necessità; per permettere la diffusione di queste fonti di energia a basso impatto ambientale sono necessarie corretta informazione, dialogo tra le parti, snellimento delle pratiche burocratiche e rapporto più conveniente tra costi e benefici.
Solo così si potrà parlare di uso intelligente delle risorse.
Ma perché il fotovoltaico è così poco diffuso ancora oggi? A rispondere il fisico teoretico Ignazio Licata che ci spiega che oggi produrre ed installare i pannelli fotovoltaico per produrre 1 kWh (chilowattora) di energia costa 6500 euro.
Ancora troppo! E dunque non sorprende che l'industria dei prodotti fotovoltaici abbia un fatturato di soli 11 miliardi di dollari e contribuisca per meno dello 0.1% dell'industria globale dell'energia.
Occorre dunque fare di necessità virtù, se ancora non basta che il prezzo del petrolio abbia superato gli 85 dollari a barile e che esso abbia un grosso impatto sull'ambiente causando cambiamenti climatici, se durante i periodi di guerra la tecnologia si è particolarmente sviluppata per le necessità che da essa scaturiva, allora occorre lavorare su queste nuove tecnologie; siamo di fronte ad una "guerra di energia" conclude Licata.
I costi si possono abbassare riferisce Pagliaro, i polimeri fotovoltaici, di imminente commercializzazione, sono film trasparenti, a basso costo, che aprono la via ad una diffusione di massa della nuova tecnologia.
Stampati su rullo come i giornali, vengono facilmente applicati ai tetti, alle finestre e alle pareti.
Spazio dunque alle best pratices, caso di eccellenza l'azienda Donnafugata che ci è stata raccontata da Ferdinando Calaciura responsabile del marketing.
Donnafugata produce dall'energia solare il 30%del fabbisogno energetico delle sue cantine vinicole in Sicilia e sono pronti ad arrivare al 50%. Costruire processi produttivi che hanno attinenza con la salvaguardia dell'ambiente e della natura è un grosso ritorno di immagine per la stessa azienda che viene considerata globalmente all'avanguardia racconta Calaciura, ancora di più se si considera che ciò avviene in un territorio che è sacrificato per la mancanza di vie di comunicazione.
Eppure oggi Donnafugata è la prima azienda italiana a far parte del Kyoto club che segue i dettami del protocollo di Kyoto.
Purtroppo però il responsabile marketing di Donnafugata sottolinea che i tempi delle aziende non coincidono con i tempi burocratici della politica: è questo il gap da colmare per favorire lo sviluppo.
Sull'energia del mondo rurale, l' agro-energia, si è soffermato l'agronomo Giudo Bissanti che ha però evidenziato le complessità di diffusione di questa fonte pulita di energia dovute, tra l'altro, alla necessità di dover cambiare il sistema culturale per un diverso sviluppo sostenibile.
Marcello Gulisano ha illustrato le iniziative di Agroenergia Sicilia, il consorzio di imprese agricole che con la prossima semina darà il via a alla produzione di biodisel in Siclia; il biodisel è un combustibile derivato da oli vegetali e l'Italia ne è il terzo produttore europeo con 447 mila tonnellate.
"E' necessario - dice Gulisano - comprendere le specificità di un territorio e fare in modo che la fonte di energia rinnovabile rispetti quanto più possibile i criteri di economicità. La Sicilia ha tutte le caratteristiche per poter essere all'avanguardia nella produzione di questo genere di energia e diventare un laboratorio di biocombustibile o agroenergia.
Tutti convinti dunque che si debbano creare le condizioni per proporre in modo semplice ad aziende, pubbliche amministrazioni, banche e famiglie soluzioni praticabili ed tecnologicamente innovative per diffondere le nuove fonti di energia rinnovabile.
M.M.
Ufficio Stampa Bagheria 04/10/2007
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